Piccola recensione personale del primo libro di Vincenzo Federico.
Il libro è uscito da pochissimo (dicembre 2016), ed è possibile trovarlo sia online, sia in alcune librerie.
La copertina è accattivante e il titolo promette bene.
I 7 (+1 a sorpresa) racconti presenti nella raccolta si accostano benissimo al parallelo fatto dall'autore con i titoli delle opere più famose.
La lettura è scorrevole, piacevole e interessante. In ogni testo è divertente rileggere le opere citate nei vari avvenimenti che coinvolgono i personaggi di oggi.
I protagonisti delle storie possono essere rimpiazzati tranquillamente da ciascuno di noi; sono personaggi veri, quotidiani e assolutamente calati nella realtà che vivono (che poi è la realtà di ciascuno di noi).
Spettacolari, emozionanti e tangibili i luoghi descritti nei racconti, in particolar modo la città di Genova con la sua periferia ponentina, i suoi vicoli, i suoi colori e i suoi abitanti. Impossibile non innamorarsene ne "I ventitré giorni della città di Alba - Non il racconto di Fenoglio" o ne "Il barile magico - Non il racconto di Malamud".
Decisamente interessante e divertente andare a cercare su youtube le numerose citazioni di brani musicali e artisti presenti in più racconti ed altrettanto invitante il modo di descrivere le emozioni che trasmette la musica sui protagonisti.
Una sola la critica, se così la si può definire: da accanito lettore ho letto il libro in due soli viaggi di treno proprio per la sua scorrevolezza e scioltezza. Mi sarebbe piaciuto leggere molti più racconti. Ma non ho problemi, mi mettono comodo e attendo l'uscita del "Multitraccia"
In definitiva libro consigliato sia per la lettura personale, sia come regalo!
giovedì 29 dicembre 2016
giovedì 18 febbraio 2016
Leikeim Original Steinbier
La prima birra di questa nuova sezione del blog è una vera sorpresa.
L'acquisto è avvenuto in un classico supermercato, quindi si tratta di un prodotto abbastanza commerciale, nonostante il marchio sia artigianale.
Il PREZZO € 1,99 è invitante, così come la bottiglia:
Della stessa casa esistono differenti prodotti e qualità, ma sono attratto da questa per il nome Steinbier. Per il resto si capisce poco, anche perchè la bottiglia è scura e non lascia trapelare il colore e l'etichetta è completamente scritta in tedesco....
Giunto a casa decido di abbinarla ad una pizza con salumi e il risultato è ottimo. La birra si gusta bene, la gradazione non è elevata 5,8% Vol e scende bene nello stomaco. Il gusto ricorda leggermente il "bruciato", da non confondere con l'affumicato, mentre il profumo speziato e fruttato non è fastidioso e pesante.
La bottiglia è da 0,5 Litri, ma scorrono velocemente e in leggerezza.
Il color caramello riprende le caratteristiche della lavorazione di cui parlo in seguito.
La schiuma non è eccessiva, ma compatta.
E' ottima da bere fresca.
Incuriosito dalla marca e soprattutto dalla specifica "Steinbier", ho fatto un po' di ricerca scoprendo che tale birra viene prodotta con un metodo antichissimo il quale prevede l'uso di pietre arroventate durante la fase di lavorazione. A contatto con il mosto le pietre arroventate "caramellizzano" la parte che viene a contatto con esse. Successivamente le medesime pietre sono reinserite nel mosto una volta raffreddato. Questo caratteristico procedimento è ormai utilizzato da pochissime aziende, tra le quali la Leikem.
Considerando il rapporto qualità/prezzo e la peculiarità di questa birra, usando il birrometro la valuto
con 4 boccali: DA BUONA CENA


L'acquisto è avvenuto in un classico supermercato, quindi si tratta di un prodotto abbastanza commerciale, nonostante il marchio sia artigianale.
Il PREZZO € 1,99 è invitante, così come la bottiglia:
| FRONTE |
| TAPPO |
| RETRO |
Della stessa casa esistono differenti prodotti e qualità, ma sono attratto da questa per il nome Steinbier. Per il resto si capisce poco, anche perchè la bottiglia è scura e non lascia trapelare il colore e l'etichetta è completamente scritta in tedesco....
Giunto a casa decido di abbinarla ad una pizza con salumi e il risultato è ottimo. La birra si gusta bene, la gradazione non è elevata 5,8% Vol e scende bene nello stomaco. Il gusto ricorda leggermente il "bruciato", da non confondere con l'affumicato, mentre il profumo speziato e fruttato non è fastidioso e pesante.
La bottiglia è da 0,5 Litri, ma scorrono velocemente e in leggerezza.
Il color caramello riprende le caratteristiche della lavorazione di cui parlo in seguito.
La schiuma non è eccessiva, ma compatta.
E' ottima da bere fresca.
Incuriosito dalla marca e soprattutto dalla specifica "Steinbier", ho fatto un po' di ricerca scoprendo che tale birra viene prodotta con un metodo antichissimo il quale prevede l'uso di pietre arroventate durante la fase di lavorazione. A contatto con il mosto le pietre arroventate "caramellizzano" la parte che viene a contatto con esse. Successivamente le medesime pietre sono reinserite nel mosto una volta raffreddato. Questo caratteristico procedimento è ormai utilizzato da pochissime aziende, tra le quali la Leikem.
Considerando il rapporto qualità/prezzo e la peculiarità di questa birra, usando il birrometro la valuto
con 4 boccali: DA BUONA CENA
BIRRE!!!!
Nuovo anno nuovo Progetto con la P maiuscola.
Negli ultimi anni ho iniziato a "degustare" birre sempre più di nicchia. Senza la pretesa di voler fare l'esperto, ho pensato di postare per ogni nuova birra che assaggerò (comprese quelle già passate sotto la mia lente gustativa) una breve descrizione e/o storia con annesse immagini del prodotto.
Buona bevuta!!!
Negli ultimi anni ho iniziato a "degustare" birre sempre più di nicchia. Senza la pretesa di voler fare l'esperto, ho pensato di postare per ogni nuova birra che assaggerò (comprese quelle già passate sotto la mia lente gustativa) una breve descrizione e/o storia con annesse immagini del prodotto.
Buona bevuta!!!
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