Dalla periferia al centro c'è un unico grande filo conduttore: il colore grigio.
Sotto la pioggia, debole o forte che sia, Genova si tinge di tale colore. E non è solo un effetto del riflesso delle nuvole. La mia città assorbe il grigio, si trasforma in un enorme livido.
Gli splendidi palazzi di via Garibaldi, e dei vicoli in generale, cambiano la loro espressione e indossano l'abito serio e monumentale da mausoleo. Non perdono la loro magnificenza, semplicemente assumono un'aria austera che sembra incutere timore. Ma non è così! Genova sotto la pioggia esprime tutta la delusione di una città ferita, piangente. Ogni strada si trasforma in un fiume (sono forse lacrime?), ogni muro trasuda acqua dalle fessure; anche la gente ingrigisce e sembra dover scappare ad un imminente disastro.
E' il grido di dolore di una perla tenuta nascosta per anni, velata agli occhi dei passanti con la promessa di un futuro industriale. Un futuro che non si può cucire addosso a chi per vocazione ha sempre parlato con il mare e non con le ciminiere.
Ogni goccia d'acqua versata, attraversa le vie, le creuze e l'infinita serie di tunnel sotterranei per poi ricongiungersi con l'amato azzurro Mediterraneo. Nulla può fermare questa corsa, e ciò che si inserisce tra i due amanti non può che essere spazzato via dalla furia dell'amore.
Lo stesso mare cambia faccia e si tinge di colori scuri e densi di rabbia. Questa enorme distesa d'acqua che ha potuto solo fare da spettatrice al mutamento della sua Superba è li', da sempre, ad attendere lo sfogo di una città da poter ammirare sempre più da lontano.
La pioggia qui può cadere per giorni e l'uomo non riesce mai ad adattarsi a questo evento climatico, anzi, ogni volta sarà come la prima se non peggio. Nugoli di macchine impazzite come se fosse la fine del mondo; ombrelli aperti contro vento e costantemente impilati nei bidoni lungo le strade; mugugno crescente come i mal di pancia dei bambini. La gente sente addosso il dolore di Genova, ma fa poco o nulla per poter alleviare questa sofferenza se non attendere l'arrivo del sole.
Unica medicina al male, il sole, arriva nel momento più opportuno. A volte si fa aspettare fino a quando anche le ossa di ogni uomo non sono sature dell'acqua piovana e desiderose di farsi asciugare come funghi stesi a perdere ogni gocci di umidità residua.
Genova sotto la pioggia è grigio! è dolore! è scorrere del tempo! è attesa crescente! è disperatamente splendida.
mercoledì 24 settembre 2014
venerdì 19 settembre 2014
Genova - Angoli
Da un po' di tempo ho un progetto che mi frulla per la testa. Nel percorso che mi accompagna in ufficio tutte le mattine, la mia città, la mia splendida casa, Genova, mi si presenta ogni giorno sotto punti di vista differenti. Non è il paesaggio a cambiare, è Lei a fare propri, ogni volta in modo diverso, i cambiamenti che la circondano. E' come una carta assorbente perennemente pronta ad accogliere nuovo inchiostro, una finestra sempre aperta su un panorama diverso, uno sguardo appoggiato ad un cannocchiale che si sposta di continuo.
Questa per me è Genova e ho voglia di raccontarla tramite i miei occhi. Un piccolo tributo ad una città menzionata spesso per i suoi grandi personaggi, per le sue importanti storie, per la sua eterna incapacità a presentarsi all'esterno. Ma che non viene mai citata per quello che nasconde, per le sue strade, per i suoi colori, per la sua voglia di emergere. E' mai possibile raccontare le esperienze della vita di una persona senza partire dalla sua culla? Sarebbe una biografia monca.
A breve il primo post.
Genova sotto la pioggia.
Questa per me è Genova e ho voglia di raccontarla tramite i miei occhi. Un piccolo tributo ad una città menzionata spesso per i suoi grandi personaggi, per le sue importanti storie, per la sua eterna incapacità a presentarsi all'esterno. Ma che non viene mai citata per quello che nasconde, per le sue strade, per i suoi colori, per la sua voglia di emergere. E' mai possibile raccontare le esperienze della vita di una persona senza partire dalla sua culla? Sarebbe una biografia monca.
A breve il primo post.
Genova sotto la pioggia.
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