mercoledì 24 settembre 2014

Genova sotto la Pioggia

Dalla periferia al centro c'è un unico grande filo conduttore: il colore grigio.
Sotto la pioggia, debole o forte che sia, Genova si tinge di tale colore. E non è solo un effetto del riflesso delle nuvole. La mia città assorbe il grigio, si trasforma in un enorme livido.
Gli splendidi palazzi di via Garibaldi, e dei vicoli in generale, cambiano la loro espressione e indossano l'abito serio e monumentale da mausoleo. Non perdono la loro magnificenza, semplicemente assumono un'aria austera che sembra incutere timore. Ma non è così! Genova sotto la pioggia esprime tutta la delusione di una città ferita, piangente. Ogni strada si trasforma in un fiume (sono forse lacrime?), ogni muro trasuda acqua dalle fessure; anche la gente ingrigisce e sembra dover scappare ad un imminente disastro.
E' il grido di dolore di una perla tenuta nascosta per anni, velata agli occhi dei passanti con la promessa di un futuro industriale. Un futuro che non si può cucire addosso a chi per vocazione ha sempre parlato con il mare e non con le ciminiere.
Ogni goccia d'acqua versata, attraversa le vie, le creuze e l'infinita serie di tunnel sotterranei per poi ricongiungersi con l'amato azzurro Mediterraneo. Nulla può fermare questa corsa, e ciò che si inserisce tra i due amanti non può che essere spazzato via dalla furia dell'amore.
Lo stesso mare cambia faccia e si tinge di colori scuri e densi di rabbia. Questa enorme distesa d'acqua che ha potuto solo fare da spettatrice al mutamento della sua Superba è li', da sempre, ad attendere lo sfogo di una città da poter ammirare sempre più da lontano.
La pioggia qui può cadere per giorni e l'uomo non riesce mai ad adattarsi a questo evento climatico, anzi, ogni volta sarà come la prima se non peggio. Nugoli di macchine impazzite come se fosse la fine del mondo; ombrelli aperti contro vento e costantemente impilati nei bidoni lungo le strade; mugugno crescente come i mal di pancia dei bambini. La gente sente addosso il dolore di Genova, ma fa poco o nulla per poter alleviare questa sofferenza se non attendere l'arrivo del sole.
Unica medicina al male, il sole, arriva nel momento più opportuno. A volte si fa aspettare fino a quando anche le ossa di ogni uomo non sono sature dell'acqua piovana e desiderose di farsi asciugare come funghi stesi a perdere ogni gocci di umidità residua.
Genova sotto la pioggia è grigio! è dolore! è scorrere del tempo! è attesa crescente! è disperatamente splendida.

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