Con la legge della conservazione della massa (C O N S E R V A Z I O N E D E L L A M A S S A!!!! Credo di non aver mai detto in vita mia una frase così complessa dopo "senso di atarassia") ritorno a scrivere sul blog a sette mesi circa di distanza dall'ultimo post.
La legge, secondo il portale di fisica e ingegneria, parla di reazioni chimiche, quindi applicabile in teoria a quasi tutto ciò che ci circonda. Da un mese sono diventato papà, e, tornando a lavoro, tra una lettura e uno sguardo perso dal finestrino del treno mi sono reso conto di quanto effettivamente tutto si sia trasformato. Non riesco però a collegare questo fatto con il "nulla si crea"... Forse la mia visione Cristiana della vita me lo impone, ma credo che nulla sia più vicino alla creazione della nascita di un figlio. No, effettivamente a questo aggiungo anche altre nascite: amore, amicizia, opportunità.
Insomma non voglio fare il filosofo, ma "nulla si crea" proprio non mi va giù! Sarebbe sicuramente più corretto: ciò che si crea non si distrugge, ma si trasforma. Scusate la mia poca modestia nel cercare di modificare una legge assunta scientificamente nel 1700 e che trova origine in Empedocle (già il nome per me è tutto un programma), ma mi risulta impossibile da digerire che nulla si possa creare.
La chiamerei la "legge continua"! Ecco fatto posso finire su wikipedia...
Certo, sarei smentito immediatamente da cattedratici che porterebbero come prova numeri, esempi e studi, ma io potrei portare la prova di ciò che affermo. Anzi potrei portare LE prove di ciò che affermo. Ovvero la vita di chiunque.
Comunque non era mia intenzione divulgarmi troppo sulla mia nuova trovata filosofica-fisico-scientifica, la mia voleva essere una semplice constatazione di come può essere strana la vita; di come sia totalmente impossibile prevederla; di come sia bello viverla per come si presenta: "tutto si trasforma" (evvai altre prove alla mia teoria). Nel giro di un anno sono passato dalla morte alla vita e senza passare dal via (cacchio neanche le 20.000 Lire da lasciare come tassa patrimoniale).
Che spettacolo avere la certezza del "nulla si distrugge". E che bello scoprirlo dopo aver vissuto la certezza del contrario.
Bene, il mio sproloquio deve avere una conclusione. Non posso garantire di tornare a scrivere a breve (sento già i pianti di tristezza dei miei infiniti followers), ma sicuramente mi ritroverete su Wikipedia :-)