C: Come mai porti gli occhiali da sole?
F: Fondamentalmente per due motivi! Uno legato ad un consiglio fraterno e uno strettamente sentimentale.
C: Ma stiamo parlando di occhiali da sole, mica dei massimi sistemi...
F: Appunto, infatti ho parlato di fraternità e sentimento, cose molto terrene e molto concrete, reali.
C: Ok, ho capito, quindi?
F: Quindi cosa?
C: Quindi quali sarebbero questi due motivi?
F: Quello fraterno è un consiglio di una mia amica che dice sempre di portarsi dietro gli occhiali da sole perchè possono sempre venir bene! E ti posso assicurare che anche se può sembrar banale, è un consiglio molto molto azzeccato. Non hai idea di quante siano le occasioni in cui siano utili!
C: Concordo alla grande, e il secondo?
F: Beh, per questo occorre un po' più tempo, hai voglia di ascoltarmi mentre facciamo una passeggiata?
C: Assolutamente si, dove andiamo?
F: Vieni, iniziamo a camminare per via Balbi e arriviamo fino a piazza De Ferrari.
C: Tutta a piedi??? Ma non è lontana?
F: Fidati vedrai che non te ne accorgerai nemmeno!
C: Lo dici tu, però mi hai convinta, iniziamo e ti prego inizia a spiegare sembri molto misterioso.
F: Non c'è assolutamente nulla di misterioso, come vedi sono le 8.00 del mattino di una tranquilla giornata di Primavera e la città da circa un'ora ha iniziato a prendere vita. Chiudi un istante gli occhi e ascolta.
C: I rumori?
F: Non solo, anche gli odori, l'aria fresca di maggio, il fruscio degli studenti che passa accanto correndo a lezione, il suono delle campane delle mille chiese della città. Ora apri gli occhi e osserva come il sole sta salendo delicatamente da Via Balbi. Ieri è stata una giornata di pioggia e ora le piccole pozzanghere d'acqua iniziano a riflettere la luce del giorno. Hai presente i riflessi dei lampadari a gocce? Ecco, Via Balbi in queste giornate prende proprio quella forma! Ogni angolo è un riflesso, ogni palazzo ritorna alla vita e ti mostra tutti i suoi colori, le sue sfumature, le sue vetrate e i suoi tendaggi. Hai mai fatto caso a tutte le merlature dei palazzi di questa via? Sono infinite e cambiano sempre ad ogni sguardo; sembrano fatte apposta per far filtrare i raggi del sole a poco a poco per non mostrare tutta la meraviglia in un colpo, ma per presentartela lentamente, passo dopo passo.
Palazzo Reale è qualcosa di incredibile perchè osservandolo qui da dove siamo noi, appena fuori dal portone principale, ti da l'idea del rapporto giorno/notte che viviamo quotidianamente senza accorgercene.
C: Non capisco.
Guarda bene, il giardino è ancora nella penombra del mattino, mentre noi siamo già esposti al sole. Come ti dicevo prima questo è uno scrigno che si sta aprendo molto lentamente. Guarda la fontana, i suoi schizzi e i suoi colori. Ora sembrano a riposo, ma appena saranno svegliati dai raggi del sole prenderanno vita, un poco alla volta per poi allietare i turisti per tutta la giornata. Personalmente credo che questo sia il momento più bello in assoluto per visitare questo giardino perchè lo vedi trasformarsi.
Andiamo, ci aspetta piazza della Nunziata. Non è solo un incrocio pieno di traffico! E' un ombelico, un centro nevralgico. Qui passano studenti, turisti, impiegati, docenti, lavoratori, poveri, frati, suore, volontari, famiglie, bambini. E quella scalinata, quella della chiesa, all'ora di pranzo, durante le splendide giornate come questa, si trasforma nell'immagine del mondo. Una cartolina con il planisfero in un unico punto e "Saluti dalla grande Genova".
E poi, cammin facendo, arriviamo in Via Garibaldi. Nobiltà e ricchezza a due passi dai vicoli. Guarda come risplende alla luce del sole!!! Sembra l'abbiano appena lucidata. I marmi dei giardini sopraelevati, gli scuri dei portoni giganteschi, i negozi più cari della città e le pietre del selciato tagliate perfettamente. Un mio zio una volta parlando di Genova ha utilizzato la parola Perla; credo avesse colto in pieno l'essenza di questo luogo.
Ma ora scendiamo per i vicoli e raggiungiamo il cuore dall'interno. Non puoi veramente conoscere questa città se non attraversi i suoi vicoli.
Da qui ti raggiunge l'odore dell'umido, delle cantine, dei rifiuti e dell'umanità che popola queste minuscole vie. Ma anche la voglia di vivere, di abitare un luogo che trasuda storia ad ogni angolo.
In questo posto il sole si fa strada in maniera impensabile e anche dove sembra più buio, basta alzare un istante lo sguardo e osservare. Sopra di noi il cielo senza nuvole ha tinte pastello e in prossimità dei limiti delle case tende a sfocare e assume colori che passano dall'azzurrino al verde sino al bianco. Una tavolozza da pittore sopra le nostre teste e il buio dei vicoli permette di assaporarla in pieno.
Ma dai un'occhiata anche ai volti. Le giornate di sole trasformano le persone, anche nelle zone d'ombra spuntano sorrisi.
Eccoci, siamo quasi arrivati al cuore, ancora la salita vicino alla splendida chiesa di San Matteo e saremo arrivati.
Piazza de Ferrari. Questo è il centro della città, e la grandissima fontana sembra ribadirlo ad ogni spruzzo d'acqua. Se solo si alzasse il vento potresti gustarti anche l'allegria dei bambini che corrono intorno per potersi bagnare. E' bellissimo vederla luccicare davanti agli occhi. I palazzi intorno sembrano quasi inchinarsi davanti alla bellezza di questo posto: il teatro, il maestoso palazzo ducale, il palazzo della Borsa e quello della Regione e come sfondo, l'inizio di Via XX Settembre. Tutto porta qui, a questa sorgente.
Allora, come ti è sembrato il tutto?
C: Molto molto bello e interessante, non ero mai stata a Genova e devo dire che osservarla a quest'ora ha il suo fascino. Ma non hai spiegato bene il perchè degli occhiali.
F: Hai ragione, ho parlato per un'ora e non ho detto la cosa più importante. Hai presente quando, in alcune occasioni fanno vedere i diamanti attraverso lenti speciali? Ecco, per me osservare la mia città equivale alla possibilità di osservare un diamante grezzo, uno di quelli che necessità rispetto e ammirazione perchè non si riesce ad attribuirgli il giusto valore data la sua immensità.
C: Ora capisco, credo tu abbia ragione. Concordo in pieno, non è solo una questione sentimentale, anche a me capita di avere questo tipo di approccio, voglio raccontarti del mio viaggio in treno per venire qui questa mattina...
F: Perfetto, non vedo l'ora...