Ci sono giorni in cui hai dentro un mondo (grazie Faber per l'immagine) e vuoi mostrarlo a tutti.
Ci sono giorni in cui vuoi dare un colore, una forma e vita a ciò che vivi e senti.
Oggi è un giorno così! Almeno per me.
Questa mattina mi sono alzato con il classico groppone in gola e l'ho capito dal momento in cui mi sono svegliato in perfetto sincrono con la sveglia. Avevo voglia di alzarmi, voglia di parlare, voglia di far sapere ciò che avevo dentro. Incredibilmente non avevo sonno.
Ma qui arriva il problema! Proprio come nella canzone di Fabrizio De Andrè, "tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole", io fino a questo momento ho tenuto tutto dentro.
Ma ad un certo punto si arriva alla saturazione, e l'astratto deve prendere vita. E' come se di colpo ogni pensiero si facesse strada nella realtà con la forza dell'acqua che una volta rotti gli argini non si ferma e prosegue il suo cammino.
Oggi ho in mente il verde! Un verde luminoso. Un verde di speranza che riempie la vista, che permette agli occhi di vedere con una luce diversa. Un verde che allarga gli spazi e dona nuova vita. Il verde delle piante del mio ufficio che per tutto l'inverno hanno trattenuto le piccole foglie nuove e che ora non vedono l'ora di mostrarle in piena libertà.
Oggi ho in mente una clessidra! Una di quelle lente, di una volta, in legno. Una clessidra lenta in cui potresti contare i granelli di sabbia che l'attraversano. Una clessidra da poter girare e rigirare ma che non cambierà mai il verso del tempo. Una clessidra che ti aggiorna sul tempo che passa, ma non sul come passa. Il tempo è una cosa incredibile ti concede un'idea di forza rispetto al suo incedere prepotente e una sensazione di impotenza per la tua incapacità nel controllarlo.
Oggi ho in mente il calore. Non quello del fuoco che brucia la legna, ma quello delicato del sole di questa giornata. Un calore che ti entra dentro e ti avvolge come un lenzuolo. Un calore che ti permette di captare anche il minimo cambiamento di temperatura perchè nel momento in cui lo senti lo fai tuo e lo vivi pienamente. Un calore che rincuora e che aggiunge forza alle tue azioni. Un calore che suggerisce i prossimi spostamenti.
E infine oggi ho in mente la musica. Quella musica che fa da sottofondo alla mia giornata. Quella trasmessa dalla radio che mi tiene compagnia sul lavoro. Una musica lenta e accomodante. Una musica che non spezza il ritmo ma che lo carica sulle spalle sollevandolo. Una musica che permette di ricordare il passato e spesso accompagna i sogni futuri. Sicuramente non una musica che fa addormentare o sbuffare dalla noia ma che permette di allargare un sorriso per ciò che può evocare.Non volevo scrivere una poesia o una serie di frasi fatte, ma mettere in testo ciò che con gli occhi non riuscivo a vedere del tutto.
Ci sono giorni in cui devi comunicare ed altri in cui devi ascoltare
Oggi rientra nei primi.
Che gran capacità di esprimere riflessioni importanti a partire da piccoli particolari! Si adatta bene al nome del tuo blog: aprire gli occhi per vedere anche particolari a cui non prestiamo troppa attenzione in ciò che abbiamo davanti!
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